Napoli è una città che custodisce i suoi misteri sotto strati di tufo e leggende popolari, ma se esiste un luogo dove il confine tra scienza, arte e magia si dissolve completamente, quello è la Cappella Sansevero. Al centro di questo tempio dell’esoterismo si staglia la figura monumentale di Raimondo di Sangro, settimo Principe di Sansevero, un uomo la cui vita sembra uscita da un romanzo gotico del settecento. L'ascesa di un genio poliedrico Nato a Torremaggiore nel 1710, Raimondo di Sangro fu un personaggio unico nel panorama dell'illuminismo europeo. Non era solo un nobile di altissimo rango, ma un accademico, inventore, letterato, editore e, sopra ogni cosa, un Gran Maestro della Massoneria napoletana. La sua educazione presso il collegio romano dei gesuiti gli fornì una base solida in filosofia e scienze, ma fu la sua curiosità insaziabile a spingerlo verso i territori allora proibiti dell'alchimia e della meccanica applicata. Il Principe era un uomo d'azione e ...